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Alfa Romeo Volkswagen: i tedeschi vorrebbero il brand italiano; ma Fiat non vende

Volkswagen vorrebbe fortemente acquisire Alfa Romeo: è quanto scrive il noto magazine tedesco Automobilwoche che riporta le considerazioni “passionali” di un alto dirigente del gruppo VW. Uno speaker di Fiat Group, interpellato sulla questione ha chiarito che “come già detto dall’AD di Fiat Group, Sergio Marchionne, non c’e’ nessun progetto di cessione del marchio Alfa Romeo”.

I rumors circa l’interessamento del marchio tedesco alla casa del biscione non sono certo una cosa nuova; come non è inedito l’apprezzamento del gruppo VW per i prodotti italiani: basti pensare a Lamborghini, Italdesign, ai rimpianti su Ducati e “all’importazione di cervelli italici” come quelli di de’ Silva e De Meo.

Il misterioso pezzo grosso della Volkswagen avrebbe inoltre affermato che “Alfa è un marchio riconosciuto a livello mondiale con geni sportivi e una grande tradizione. Qualora potessimo avere un simile tesoro, non dovremmo assolutamente esitare troppo a lungo; potrebbe ulteriormente rafforzare la nostra strategia di crescita”. Ufficialmente la Volkswagen non ha voluto commentare le parole del suo manager. Come a dire “chi tace acconsente”…

Alfa Romeo MiTo: prima ricostruzione grafica della 5 porte

Nel 2013 l’Alfa Romeo MiTo sarà disponibile anche nella variante a 5 porte, di cui vi mostriamo una prima ricostruzione grafica. La piccola del Biscione sarà sottoposta al restyling di metà carriera nel 2012 e la gamma sarà allargata l’anno dopo alla variante con due porte in più per competere ad armi pari con l’Audi A1 Sportback.

Inoltre, la MiTo a 5 porte – con le maniglie “affogate” nei montanti – contribuirà ad incrementare le vendite globali di Alfa Romeo, anche perché l’auto sarà commercializzata negli USA. Come sottolineato dall’ad Harald Wester, l’Alfa MiTo rivestirà un ruolo importante nel raggiungimento dell’obiettivo di vendere mezzo milione di vetture all’anno dal 2014.

Proprio questo ambizioso obiettivo è al centro di

Alfa MiTo e Alfa 159: pronte le versioni speciali “Centenario”

Sul mercato olandese sono disponibili le Alfa Romeo MiTo e 159 in versione speciale “Centenario”, per celebrare i 100 anni di attività della Casa del Biscione.

L’Alfa MiTo Centenario nasce sulla base dell’allestimento Distinctive, arricchito dei seguenti optional: spoiler posteriore, pedaliera sportiva in alluminio, bracciolo centrale con vano portaoggetti, climatizzatore bi-zona, cruise control, interni in pelle, fari fendinebbia, sensori di parcheggio posteriori e cerchi in lega da 17 pollici. La piccola Alfa è disponibile in questo allestimento speciale con le motorizzazioni 1.4 da 78 CV, 1.4 MultiAir da 105 CV e 1.4 Turbo MultiAir da 135 CV.

Invece, l’Alfa 159 Centenario nasce sulla base dell’allestimento Progression, da cui si distingue per l’aggiunta di pedali sportivi in alluminio, kit Bluetooth, navigatore satellitare, interni in pelle Tibet, cerchi in lega da 17 pollici, sensori di parcheggio posteriori e sedili anteriori riscaldabili. L’allestimento speciale “Centenario” è disponibile sia per la berlina che per la variante Sportwagon, in abbinamento alle motorizzazioni 1.8 da 140 CV, 1750 TBi da 200 CV e 1.9 JTDm da 120 CV.

I prezzi delle versioni “Centenario” partono da

Alfa Romeo MiTo: adesso disponibile con il pacchetto “Nine”

(clicca per ingrandire)

L’Alfa Romeo MiTo è adesso disponibile anche con il pacchetto “Nine” (guarda lo spot) che può essere abbinato a tutte le versioni, ad esclusione della MiTo Quadrifoglio Verde equipaggiata con il motore 1.4 TB MultiAir da 170 CV. In abbinamento all’allestimento Progression, il Pack “Nine” prevede cerchi in lega Elegante da 16 pollici, tetto verniciato nero e trattamento satinato per maniglie, calotte degli specchi e cornici dei fari, con un sovrapprezzo di 1.400 euro.

Alfa Romeo, rischio “congelamento” per i prodotti futuri. Sotto revisione la strategia del marchio

le foto ufficiali

Fiat Group Automobiles potrebbe sospendere temporaneamente i futuri investimenti in programma per Alfa Romeo nell’ambito di una revisione strategica del brand richiesta da Sergio Marchionne in persona.

Quella del “congelamento” dei prossimi prodotti è una delle due strade prese in considerazione da Fiat: l’altra, secondo un approfondito reportage appena pubblicato da Automotive News, sarebbe quella di attingere fortemente alla banca organi Chrysler per rimpiazzare la 159 e dare un’erede alla 166 senza spendere più del dovuto. “L’amministratore delegato Sergio Marchionne ha esaurito la pazienza nei confronti del marchio” riporta testualmente l’organo di informazione. Il numero uno Fiat avrebbe richiesto questa profonda revisione strategica sul marchio Alfa, allo scopo di valutarne le attuali potenzialità.

Alfa MiTo: 1.3 MultiJet II da 17.600 Euro con Start&Stop di serie

Alfa Romeo introduce nella gamma MiTo la motorizzazione 1.3 MultiJet di seconda generazione, abbinata al sistema Start&Stop ed omologata Euro V. Il piccolo propulsore diesel, sviluppato e prodotto da Fiat PowerTrain, eroga 95 cavalli ed assicura un consumo di gasolio pari a 4.3 litri per cento chilometri, con emissioni di 112 grammi di CO2 (il 6% in meno rispetto al predente 1.3) ogni mille metri.

Il nuovo propulsore, portato al debutto dalle cugine sabaude 500 e Punto Evo, adotta una turbina a geometria variabile (non presente nella versione da 90 cavalli) e nuovi iniettori con cui diminuire rumore, consumo di carburante e, in prospettiva Euro 6, le emissioni nocive. Non vengono sottovalutate le prestazioni, con gli 11.6 secondi per raggiungere i 100 all’ora a dimostrarne la verve; la velocità massima è di 180 chilometri orari.

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