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Alfa Romeo: ecco la scultura del Disco Volante per i 100 anni

Il 26 giugno, davanti alla porta sud di Fiera Milano a Rho, sarà inaugurato un monumento in bronzo donato dal Registro Italiano Alfa Romeo e da numerosi appassionati nel mondo, per festeggiare i 100 anni di attività del Biscione. Le celebrazioni ufficiali, nell’ambito delle quali rientra l’appuntamento, si svolgeranno da oggi 24 al 27 giugno.
L’opera, come vedete dalle sue prime immagini, è ispirata alla 1900 “Disco Volante” del 1952 e porta sul basamento una targa che ricorda le tappe più significative dell’Alfa Romeo e del RIAR, ente fondato nel 1962 e sostenuto ufficialmente dalla casa.
100 anni Alfa Romeo – Terza parte

Gli anni ‘80 di Alfa Romeo cominciano con il debutto dell’Alfetta turbodiesel. La Casa di Arese ci riprova con questo tipo di alimentazione equipaggiando la berlina con il motore 2.0 TD da 82 CV, prodotto da VM Motori.
Nel 1981, l’IRI forma il gruppo industriale Alfa Romeo S.p.A. che controlla le società Autodelta, la brasiliana BEI e la neonata A.R.N.A., acronimo di Alfa Romeo Nissan Automobili. In pratica, si tratta di una joint venture stipulata tra il Biscione e la Casa automobilistica nipponica per la produzione in Italia del modello Cherry destinato ai mercati dell’Europa occidentale. Lo stesso anno partono i lavori dell’impianto di Pratola Serra, destinato all’assemblaggio della Nissan Cherry, commercializzata in Italia come Alfa Romeo Arna, vettura che debutta sul mercato nel 1983.
L’Arna condivide carrozzeria e lamierati con la gemella giapponese, ad eccezione dei motori boxer e del cambio di derivazione Alfasud. Sul mercato, l’auto è accompagnata dallo slogan “E sei subito Alfista”, volto a rafforzare l’immagine del modello di chiara provenienza asiatica. L’Alfa Romeo Arna si rivelerà sin da subito un flop e rappresenterà il simbolo della crisi che colpirà la Casa di Arese negli anni successivi.
Sempre nel 1983, Alfa corre ai ripari presentando la 33 che sostituisce l’Alfasud, con cui condivide la piattaforma. Inoltre, debuttano la terza serie della Spider e l’Alfa 90 che deriva dall’Alfetta. La crisi si fa più acuta nel 1985 e Alfa Romeo decide di abbandonare nuovamente il campionato mondiale di Formula 1. Intanto, la GTV6 conquista il campionato europeo di turismo.
Nell’anno del settantacinquesimo anniversario, l’Alfa Romeo Giulietta viene sostituita
100 anni Alfa Romeo – Seconda parte

La vettura Alfa Romeo simbolo del secondo dopoguerra fu la 1900 che debuttò nel ‘50. Si trattava di una berlina sportiva con carrozzeria a 4 porte e abitacolo a 5 porte. Fu il primo progetto dell’ingegner Satta che concepì la scocca autoportante.
L’Alfa 1900 era equipaggiata con il motore a 4 cilindri 1884 di cilindrata da 90 CV di potenza che spingeva la vettura fino a 150 km/h di velocità massima. Il 1950 fu anche l’anno della vittoria nel primo campionato mondiale di Formula 1, con il pilota Giuseppe Farina al volante della 158 “Alfetta”. Alfa Romeo si ripetè anche l’anno successivo con Juan Manuel Fangio alla guida della 159, progettata da Orazio Satta ed equipaggiata con il motore 1.5 da 425 CV di potenza che consentiva di superare i 300 km/h di velocità massima. Dopo questa vittoria, Alfa uscì dalle competizioni.
Nel ‘51 fu introdotta la 1900 Sprint, variante coupé dell’Alfa Romeo 1900, mentre l’anno dopo fu avviata la produzione della fuoristrada 1900 M, meglio conosciuta come Matta e disponibile nei modelli A.R. 51 e A.R. 52. Nel 1952, al Salone di New York fu presentata la 1900 C52 Disco Volante Spider, realizzata dalla Carrozzeria Touring. L’auto raggiungeva i 225 km/h di velocità massima e fu prodotta in soli 4 esemplari, di cui uno con carrozzeria coupé. Negli anni successivi furono presentate altre auto fuoriserie come la 6C 3000 CM Spider del ‘53 e la 2000 Sportiva disegnata da Franco Scaglioni nel ‘54, quando debuttò l’Alfa Romeo Giulietta Sprint concepita da Bertone, ovvero la prima vettura prodotta nella catena di montaggio che fu installata nell’impianto del Portello già qualche anno prima.
100 anni Alfa Romeo – Prima parte

Oggi è una giornata storica per Alfa Romeo e gli alfisti che si apprestano a festeggiare i 100 anni di attività della Casa del Biscione. Il 24 giugno del 1910 nacque la società Anonima Lombarda Fabbrica Automobili, per iniziativa di Ugo Stella che rilevò l’ex stabilimento Darracq, situato in Via Gattamelata nella zona Portello di Milano.
Come marchio fu scelta un’effige che racchiudeva i due simboli del capoluogo lombardo: la croce rossa in campo bianco e il biscione visconteo. Invece, il primo modello Alfa della storia fu la 24 HP, progettata da Giuseppe Merosi. L’auto era equipaggiata con un motore 4084 di cilindrata da 42 CV di potenza che permetteva di superare i 100 km/h di velocità massima. L’Alfa 24 HP nacque anche per l’impiego agonistico, tant’è che nel 1911 partecipò alla Targa Florio.
Nel 1913 la gamma fu ampliata con la 40-60 HP equipaggiata con il motore 6 litri da 70 CV, mentre l’anno successivo fu realizzata la prima Gran Prix. Un anno importante per la Casa del Portello fu il 1915, quando nel capitale della società fece il suo ingresso l’ingegnere napoletano Nicola Romeo che, quattro anni più tardi, affiancò il proprio cognome all’acronimo Alfa nella ragione sociale. Durante la prima guerra mondiale, la produzione fu concentrata sulle commesse militari e l’assemblaggio delle vetture riprese solo nel 1920 con l’Alfa Romeo 20-30 HP, caratterizzata dalla carrozzeria torpedo. In seguito, debuttarono la RL nel ‘22 e la RM nel ‘23, anno in cui arrivò la prima vittoria alla Targa Florio con il pilota Ugo Sivocci. In totale, Alfa Romeo ha vinto 10 edizioni della storica gara siciliana.
Dopo la conquista della Targa Florio, le vetture da gara
Alfa Romeo Giulietta: la modifica al piattello di fine corsa dell’acceleratore
Con l’operazione numero 7040L491 GB, Fiat ha deciso di sostituire il piattello di fine corsa dell’acceleratore su tutte le Alfa Romeo Giulietta consegnate ai clienti o in giacenza presso i concessionari.
L’intervento consiste nella semplice sostituzione del dischetto in gomma con un nuovo inserto dalle dimensioni identiche ma caratterizzato
Alfa Romeo Giulietta: Fiat prende posizione e circoscrive il problema all’acceleratore

“Su tutte le Alfa Romeo Giulietta è già stato avviato un intervento che renderà comunque impossibile bloccare il pedale acceleratore nel modo descritto”.
Pochi giorni dopo il campanello d’allarme suonato da Autobild e amplificato da Sicurauto, la dirigenza del gruppo Fiat circoscrive il problema all’acceleratore precisando come “i tecnici di Fiat Group Automobiles continueranno a tenere sotto costante controllo il comportamento dei veicoli e non esiteranno ad adottare le opportune misure correttive, se necessarie “.
Di seguito pubblichiamo il comunicato diffuso per definire la posizione dell’azienda.

